La dichiarazione dei redditi è il documento che serve a comunicare i propri redditi allo Stato italiano al fine di calcolare e pagare le imposte. In questa pagina troverai informazioni utili su come funziona la dichiarazione dei redditi, quali documenti sono necessari per farla, dove si effettua e le date da rispettare.
QUAL È LO SCOPO DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI?
La dichiarazione dei redditi è un documento attraverso il quale comunichi ufficialmente allo Stato quanto hai guadagnato l’anno precedente per sapere quanto devi pagare in tasse.
In Italia, infatti, le tasse si pagano in proporzione a:
- Il tuo reddito (cioè quanto hai guadagnato con il tuo lavoro)
- In base ai beni che possiedi (ad esempio se hai una casa di proprietà) e
- Al numero dei componenti del tuo nucleo familiare
La dichiarazione dei redditi deve essere presentata ogni anno e contiene le informazioni sui redditi dell’anno precedente. Ad esempio, nel 2026 si presenta la dichiarazione dei redditi del 2025.
Per fare la dichiarazione è necessario avere la Certificazione Unica (CU). La CU è il documento che riassume tutti i tuoi guadagni da lavoro dipendente o autonomo (ad esempio, se hai una partita IVA). Puoi ottenere la CU da:
- Il tuo datore di lavoro (se sei un dipendente);
- Chi ti ha commissionato un lavoro (se sei lavoratore autonomo con partita IVA);
- O dall’INPS (se sei stato in cassa integrazione o disoccupato).
CHI HA BISOGNO DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI?
La dichiarazione dei redditi serve:
- All’Agenzia delle Entrate (quindi allo Stato italiano) per controllare e calcolare le tasse che tutti i cittadini devono pagare;
- Ai cittadini per essere in regola con le tasse da pagare e per recuperare una parte delle spese sostenute durante l’anno.
CHI DEVE PRESENTARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI?
Secondo la legge, sei obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi se nell’anno precedente:
- Hai avuto due o più datori di lavoro, e quindi hai ricevuto più di una Certificazione Unica (CU);
- Hai lavorato come dipendente per alcuni mesi, ma poi hai perso il lavoro e hai ricevuto l’indennità di disoccupazione o la cassa integrazione dall’INPS o da altri enti;
- Hai avuto una partita IVA, anche se non hai emesso fatture, cioè anche se non sei mai stato pagato;
- Hai ricevuto detrazioni o deduzioni che devono essere restituite. Le detrazioni e le deduzioni sono sconti applicati a determinate spese che ti permettono di risparmiare al momento della dichiarazione;
- Non hai pagato alcune tasse locali obbligatorie (es. TARI tassa sui rifiuti, IMU imposta sulla proprietà, ecc.) che cambiano per ogni regione e comune;
- Hai lavorato come dipendente per un datore di lavoro che non è legalmente obbligato a pagare le tasse a tuo nome (ad esempio lavori come colf, badante, babysitter, ecc.)
PERCHÉ È IMPORTANTE FARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Presentare la dichiarazione dei redditi è un obbligo legale in Italia.
Chi è obbligato a farla e non la presenta rischia di ricevere una multa. In casi particolari, può anche diventare un reato e si rischia di finire in prigione.
Le persone che non sono obbligate a presentare la dichiarazione possono comunque farlo per ottenere un vantaggio: recuperare le spese detraibili attraverso rimborsi spese.
Le spese detraibili sono determinate spese sostenute nell’anno precedente per le quali puoi ricevere un rimborso dallo Stato. Rimborso significa che ti viene restituita una parte del denaro speso.
La legge stabilisce quali sono le spese detraibili. Alcune sono sempre detraibili ogni anno, altre possono cambiare di anno in anno. Le spese detraibili sono ad esempio: spese mediche, spese per asilo nido, rette scolastiche e/o universitarie, abbonamenti al trasporto pubblico (autobus, treno), ecc.
Ricorda però che esistono alcune regole specifiche per ricevere il rimborso delle spese detraibili. Inoltre, il rimborso non corrisponde mai all’importo che hai speso, ma ti viene restituita una somma inferiore.
Ecco un esempio: per il rimborso delle spese sanitarie, è bene sapere che:
- Non riceverai l’intero importo speso, ma solo il 19% di quanto hai speso
- Lo ricevi solo se hai superato la cifra di 129,11 euro di spesa sanitaria
- Le spese devono essere pagate con carta di credito, bancomat o bonifico bancario
Puoi anche richiedere il rimborso dei farmaci. Per ottenere il rimborso devi richiedere in farmacia lo “scontrino parlante”. Lo ottieni mostrando il tuo codice fiscale (tramite carta d’identità o tessera sanitaria). Si chiama parlante perché riporta i tuoi dati e ti servirà per dimostrare la spesa sostenuta e ricevere il rimborso.
DOVE PRESENTARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Puoi recarti presso un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o da un commercialista.
- I CAF sono uffici autorizzati che offrono assistenza fiscale a cittadini e lavoratori. Ad esempio, possono aiutarti a presentare la dichiarazione dei redditi, le richieste di bonus, il modulo ISEE e qualsiasi operazione che richieda competenze specifiche. La maggior parte dei servizi offerti è gratuita, ma per alcuni è previsto un pagamento.
- Il commercialista è una persona esperta e abilitata nei servizi fiscali e può aiutarti a compilare e presentare la tua dichiarazione dei redditi. A differenza del CAF, però, rivolgersi a un commercialista può costare un po’ di più.
- Puoi anche fare la dichiarazione da solo accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate. Devi accedere alla tua area privata tramite codice PIN, SPID o le credenziali rilasciate dall’INPS e verificare i dati. Ricorda, tuttavia, che non è facile verificare bene i dati, soprattutto se è la prima volta che lo fai o non hai molta esperienza.
QUANTO COSTA PRESENTARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Dipende da dove decidi di andare!
- Se ti fai aiutare da un CAF, il prezzo cambia anche in base al tuo scaglione di reddito, cioè quanto hai guadagnato l’anno precedente. Il costo di solito non supera i 100 euro.
- Se ti fai aiutare da un commercialista, il costo può essere più alto e cambiare da un commercialista all’altro. In questo caso meglio chiedere prima un preventivo, sarebbe il calcolo dei costi prima di ricevere un determinato servizio.
- Se invece lo fai da solo sul portale dell’Agenzia delle Entrate, non paghi.
QUALE MODELLO SCEGLIERE PER FARE LA DICHIARAZIONE
Per fare la dichiarazione dei redditi esistono dei documenti specifici da compilare (chiamati anche modelli). Il documento dipende dal tipo di reddito che hai ricevuto nell’anno a cui si riferisce la dichiarazione.
- Modello Redditi Persone Fisiche. È un modello che permette di presentare più dichiarazioni fiscali. Ad esempio, devi utilizzare questo modello se sei titolare di partita IVA e devi presentare sia la dichiarazione dei redditi che la dichiarazione IVA.
- Modello 730. Puoi utilizzare questo modello se sei un lavoratore dipendente (quindi hai un contratto di lavoro) e sei residente in Italia. È anche il modello più utilizzato per la dichiarazione dei redditi.
QUALI SONO LE SCADENZE PER LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Le date cambiano ogni anno. Per il 2026, le scadenze per compilare la dichiarazione dei redditi sono:
- Modello 730 da inviare entro il 30 settembre 2026, online o recandosi presso un Centro di Assistenza Fiscale (CAF), o da un commercialista. La dichiarazione precompilata sarà disponibile a partire dal 30 aprile 2026.
- Modello Redditi Persone Fisiche deve essere inviato entro il 30 novembre 2026, online o recandosi presso un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o da un commercialista.
